Consigli utili: sicurezza, risparmio energetico, odore di gas

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CONSIGLI PER LA SICUREZZA

Per un utilizzo sicuro dell’impianto di utenza a gas si elencano alcune buone regole da seguire.
In primo luogo ricorda sempre di chiudere il rubinetto generale del gas quando non sei a casa.

Lo scarico dei fumi e la canna fumaria

Per garantire l’utilizzo sicuro di apparecchi a gas per i quali è previsto lo scarico dei fumi (prodotti della combustione del gas), è indispensabile una buona aerazione dei locali ed un efficiente scarico all’esterno (preferibilmente in canna fumaria); Lo scarico diretto nell’atmosfera è consentito solo in casi particolari laddove, negli edifici esistenti, non si possano rispettare i regolamenti comunali che prevedono lo scarico dei fumi oltre il tetto. E’ comunque necessario che l’impianto rispetti le normative vigenti. Per una corretta installazione è opportuno rivolgersi sempre a personale qualificato; Tipo e dimensioni della canna fumaria devono rispettare le norme UNI-CIG. Non basta però installarla secondo le norme vigenti: la canna fumaria, quando è ostruita o non perfettamente pulita diventa molto pericolosa: rilascia particelle solide che inquinano l’aria all’interno dell’abitazione. Ricorda quindi di sottoporla a controlli periodici ad opera di personale specializzato.

Il tubo del gas

Il tubo del gas deve essere in gomma e collegato alla cucina e al rubinetto porta-gomma con fascette metalliche deve avere una lunghezza compresa tra 40 e 150 centimetri deve essere marchiato ogni 40 centimetri con * il nome e la sigla del fabbricante * l’anno limite di impiego * le misure del diametro interno * il riferimento alla norma UNI-CIG; E’ opportuno verificare periodicamente l’integrità del tubo di gomma e sostituirlo appena comincia a usurarsi, e in ogni caso non oltre la “data di scadenza” indicata E’ necessario controllare che non sia a contatto con nessuna fonte di calore e che non abbia “strozzature”. Se l’impianto di cottura è ad “incasso” il tubo deve essere di metallo e non di gomma.

I bruciatori

E’ importante mantenere sempre puliti i bruciatori. Un bruciatore non perfettamente pulito aumenta i consumi e può essere causa di pericolo. Un colore non azzurro della fiamma e l’annerimento delle pentole sono indicatori che la combustione non è ben regolata e può produrre gas nocivi; Le pentole che contengono liquidi in ebollizione non vanno mai dimenticate sul gas. Soprattutto quando hanno il coperchio. I liquidi, infatti, possono traboccare e spegnere la fiamma, mentre il gas, continuando ad uscire dal bruciatore e accumulandosi nel locale, provoca una situazione di grave pericolo. Importantissimo appurare sempre, in fase di acquisto, che il piano cottura sia dotato di dispositivo di sicurezza che interrompa il gas in caso di fuoriuscita accidentale.

Dove posizionare la caldaia e lo scaldabagno a gas

Per una corretta installazione è opportuno rivolgersi sempre a personale qualificato. Al momento dell’acquisto di una nuova caldaia considera che quelle a condensazione offre risparmi anche del 20% sul consumo di metano. Solo in mancanza di soluzioni alternative è ammessa l’installazione di caldaie a gas in bagno e in camera da letto, solo se a camera stagna. L’installazione dello scaldabagno “a camera aperta” in bagno è possibile purchè si tenga conto della grandezza del locale e ci sia un’apertura fissa sufficiente secondo le norme di legge in vigore.

Che dimensioni devono avere le prese d'aria

Per garantire un utilizzo sicuro dell’impianto a gas è necessario un continuo ricambio d’aria attraverso un’apertura fissa che permetta l’ingresso d’aria dall’esterno. Questa deve avere una superficie adeguata alla potenza degli apparecchi installati, e non deve essere inferiore a 100 centimetri quadrati (pari ad un foro di diametro 12 cm). Nel caso in cui la cucina non sia dotata, sul piano di cottura, del dispositivo di sicurezza per assenza di fiamma, l’apertura deve essere non inferiore a 200 centimetri quadrati. Inoltre l’apertura fissa deve essere ingrandita proporzionalmente alla portata di eventuali aspiratori elettrici, i quali sottraggono aria dall’interno dei locali (Norma di riferimento: UNI 7129 – 2008).

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Come leggere la bolletta

Le tue bollette sono incomprensibili?
Geo Energy si impegna ad aiutarti a leggerle,
guidandoti passo passo nella loro interpretazione!

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RISPARMIO ENERGETICO

Qui di seguito vi elenchiamo alcuni consigli per avere una fornitura in sicurezza e per risparmiare sulle vostre fatture.

Spurga l'aria dai radiatori

Per mantenere i termosifoni alla massima efficienza è buona norma spurgare l’aria presente nelle tubazioni dell’impianto, che tende a depositarsi nei radiatori impendendone il pieno riscaldamento. Questo obbliga la caldaia ad uno sforzo aggiuntivo per far raggiungere all’ambiente la temperatura desiderata. Nel caso i vecchi termosifoni non siano ancora muniti di una valvola di sfiato dell’aria, basterà rivolgersi al vostro termoidraulico di fiducia per farle installare sui radiatori: l’intervento non è oneroso e, al contrario, aiuta a risparmiare sulle spese di riscaldamento.

Specialmente d'inverno, non creare correnti d'aria!

Facciamo circolare l’aria aprendo completamente le finestre nelle ore più calde, una stanza per volta: ricambiare l’aria della casa o tenere una finestra aperta quando la caldaia è accesa provoca un lavoro aggiuntivo della caldaia per mantenere la casa alla temperatura impostata. Per la stessa ragione, evita di tenere le finestre socchiuse.

Abbassa le tapparelle o chiudi le imposte nelle ore notturne

Questo aiuta a mantenere la casa calda: anche se installi vetri e serramenti a bassa remissività, chiudere le serrande o le persiane nelle ore più fredde, quelle della notte, riduce ulteriormente la dispersione di calore e contribuisce a minimizzare i consumi.

Aumentare la temperatura di un grado costa l'8% in più in bolletta

Per un solo grado di temperatura interna superiore, si calcola in media un incremento dei consumi dell’ 8%. Anche se in molti amano il caldo, è sempre consigliato tenere una temperatura di 19° C nelle abitazioni e negli uffici. Se il riscaldamento è autonomo, meglio abbassare la temperatura di riferimento nelle giornate più calde delle altre, così da evitare spese inutili. Indossare abiti idonei alla stagione ed abbassare la temperatura di 1-2 gradi, oltre ad essere una scelta votata al risparmio, è responsabilità verso l’ambiente. Con l’avvicinarsi della primavera è saggio ridurre le ore in cui si accendono i caloriferi in base all’aumentare delle ore di sole delle giornate.

Impostare temperature non troppo basse nei condizionatori

Anche se d’estate abbiamo tutti caldo, in casa o in ufficio non dobbiamo sentirci come dei pinguini!! Impostiamo quindi la temperatura dei condizionatori a 24°, che è sempre meglio dei 30 e passa che troviamo all’aperto.

Stufette elettriche. Sì o no?

Considera che l’uso delle stufette elettriche, quando queste sono un’integrazione al riscaldamento a caldaia, corrisponde ad un costo importante in energia elettrica. Se ti rendi conto di utilizzarle sempre, considera un intervento migliorativo sull’impianto di riscaldamento: basta, per esempio, aumentare gli elementi dei termosifoni. Se vivi in un condominio con riscaldamento centralizzato, ricorda però di concordare preventivamente ogni variazione degli elementi dei termosifoni con l’Amministratore.

Spegni la caldaia nelle ore notturne

Regolare il timer per la riaccensione due ore prima del risveglio consente un bel risparmio! In caso di ambienti particolarmente freddi è comunque sufficiente regolare la temperatura interna notturna a 16° per dormire piacevolmente avvolti in un caldo piumone!

Fai controllare la caldaia!

Fai sempre una verifica annuale della caldaia per verificare dispersioni di calore, perdite, guasti, in particolare ai bruciatori.

Chiudi la porta dei locali che non usi

Ripostigli, stanza degli ospiti: chiudere queste porte consente di isolare, per esempio, i termosifoni non necessari e concentrare il lavoro della caldaia sulle stanze in uso, con un notevole risparmio.

Quando un locale è troppo caldo non aprire la finestra. Chiudi il radiatore!

Aprire, o socchiudere, la finestra sottrae calore all’ambiente, inducendo la caldaia ad un maggiore e inutile lavoro che si traduce in un aggravio in bolletta.

Quando ristrutturi pensa ad una buona coibentazione

Coibentate, cioè isolare, le pareti per impedire la dispersione del calore con l’esterno d’inverno e del fresco d’estate, si traduce in minori consumi di gas ed elettricità. Nel caso specifico delle località montane la coibentazione vale un risparmio annuale del 70% della spesa annuale per riscaldare la casa!! La “Certificazione energetica degli edifici” [LINK WIKIPEDIA] è un utile parametro d’orientamento in caso di acquisto di un edificio. Migliore la classe, minori le spese per abitarvi in maniera confortevole.

Sì ai pannelli radianti

L’impiego di pannelli radianti a pavimento consente di irraggiare il calore dal basso. Questo garantisce il medesimo comfort richiedendo, però, temperature d’esercizio minori dell’impianto e, pertanto, un importante risparmio energetico. Con lo stesso principio l’irraggiamento del calore può arrivare dalle pareti, mediante pannelli radianti posti verticalmente particolarmente adatti, grazie alla loro modularità, in grandi spazi adibiti ad uffici.

Impianto di riscaldamento centralizzato, ripartitori e valvole termostatiche

Un impianto di riscaldamento centralizzato comporta un risparmio, in linea generale, sui consumi globali; a volte, però, questo al costo di riunioni condominiali di fuoco per chi ha troppo caldo, chi ha troppo freddo, e così via. Chiedete al vostro Amministratore un sistema di contabilizzazione del calore per dividere la spesa condominiale sulla base dell’effettivo utilizzo del riscaldamento (ripartitori) e l’installazione di valvole che consentano di impostare la temperatura del singolo termosifone per ogni appartamento aiuta ad aumentare ancor di più il risparmio (chi più consuma, più paga) e a dormire sonni tranquilli.

Tapparelle: verifica che il cassonetto sia coibentato a dovere

E’ uno dei punti più critici: gli spifferi si insidiano nel cassone sottraendo calore, che notoriamente va verso l’alto, ai locali: falli isolare a dovere!

Razionalizzare il consumo elettrico

Cercate di utilizzare gli elettrodomestici a consumo elevato (lavatrici e lavastoviglie) negli orari serali per aumentare i risparmi. Con qualche luce spenta in più aumenta non solo il risparmio, ma anche il romanticismo! Meno bagni caldi e più docce per ridurre i consumi (se accompagnati dalla rispettiva metà meglio: più affinità di coppia, meno consumi, più felicità!).

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Avere un impianto in sicurezza ed efficiente, periodicamente controllato e revisionato, non è solo estremamente importante per non incorrere in incidenti, ma incide considerevolmente nel risparmio sui consumi.

 

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SENTI ODORE DI GAS?

Cosa NON fare
  • Non utilizzare fiamme libere! (ad esempio non utilizzare accendini o fiammiferi per individuare il punto di fuga del gas o, di notte, per vedere dove cammini);
  • Non accendere, spegnere la luce o suonare il campanello: tutto questo provoca scintille che possono innescare un’esplosione;
  • Ti serve luce? puoi utilizzare una torcia, ma ricorda di accenderla all’esterno dell’appartamento: anche questa può provocare scintille che, seppur piccole, potrebbero far detonare l’atmosfera esplosiva.

Cosa fare
  • Apri subito porte e finestre per arieggiare i locali: questo diminuisce la concentrazione di gas negli ambienti e riduce o elimina il rischio di esplosioni;
  • Chiudi il rubinetto generale del gas;
  • Abbandona l’appartamento e telefona al Pronto Intervento gas: trovi il numero sulla bolletta che ricevi ogni mese;
  • Non trovi il numero? Chiama il 115 (Vigili del Fuoco) e segnala il problema: saranno loro ad allertare l’ente competente.

Sapevi che...

COLORE

Una fiamma azzurra denuncia una combustione ben regolata.

ODORE

Ai fini di garantire la sicurezza dell’utilizzo di gas combustibili, il DM del 16 aprile 2008 e come peraltro già la Legge n. 1083 del 06 dicembre 1971, prevede che il gas distribuito debba obbligatoriamente essere “odorizzato” in misura tale da essere percepito dall’olfatto umano ancor prima di giungere a livelli di concentrazione pericolose.

Tale processo è regolamentato dalle norme UNI 9463, 7132 e 7133 che forniscono indicazioni su composizione, proprietà, concentrazione, trasporto, utilizzo e stoccaggio.

Per odorizzazione del gas si intende l’introduzione nel gas distribuito, di per sé inodore, di una sostanza chiamata odorizzante che conferisce al gas il caratteristico odore agliaceo; tale odore consente di avvertire nell’aria la presenza del gas prima che si creino condizioni di pericolo per esplosività e tossicità.

Grazie a questo processo, l’uomo è in grado di percepirne l’odore di Gas quando la concentrazione è diecimila volte inferiore alla concentrazione volumetrica rappresentante la soglia di rischio, per esplosività e tossicità (5%).

Una fuga di gas in un ambiente domestico chiuso (accidentale o deliberatamente provocata) non causa danni immediati e diretti all’uomo, ma può provocare la formazione di una miscela aria/metano che può esplodere con gravi conseguenze sia sulle strutture che sulle persone.

Per saperne di più: it.wikipedia.org/wiki/Odorizzazione

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